Home 9 Cambogia 9 Regole per visitare Angkor
Il Parco Archeologico di Angkor è la destinazione turistica più popolare in Cambogia e tra le più frequentate di tutto il Sud Est Asiatico. Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1992, all’apice del suo splendore (intorno al XII secolo) era la città più grande al mondo. Oggi è ancora un sito religioso e spirituale attivo dove vivono circa 130.000 persone, molte delle quali hanno origini risalenti alle famiglie che vissero li durante l’Impero Khmer tra il IX e il XII secolo. Ci sono anche diversi monasteri buddisti che ospitano molti monaci.

Per tutte queste ragioni durante le nostre visite dobbiamo conoscere e rispettare un codice di condotta per rispettare luoghi, persone e monumenti. Questo codice di condotta fu sviluppato dall’APSARA AUTHORITY nel 1995, responsabile anche del restauro e della conservazione del Parco Archeologico di Angkor, con la collaborazione della comunità locale di Angkor, delle guide turistiche e dei vari team di restauro. L’obiettivo principale di questo documento è di “armonizzare le esperienze turistiche con la sicurezza pubblica e il rispetto verso la nostra comunità”. 

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Codice di condotta dei visitatori di Angkor, emesso dalla Apsara Authority

Le 8 regole per visitare Angkor

Qui di seguito 8 regole per visitare di Angkor, che ti aiuteranno a visitare il il parco archeologico nel pieno rispetto delle regole e in sicurezza, per te e per il patrimonio artistico.

1. Il codice di abbigliamento in Angkor

La cultura buddista è piuttosto conservatrice per quanto riguarda l’abbigliamento. Indossare abiti rivelatori come pantaloncini, canottiere e gonne corte sopra le ginocchia è considerato molto irrispettoso. Inoltre, mostrare le spalle nude non è appropriato. Bisogna quindi vestirsi rispettosamente quando si visita Angkor, poiché è frequentata dai monaci buddisti e per attività religiose. Ricorda: spalle e ginocchia coperte.

Angkor Wat, fedeli ricevono la benedizione dai monaci

2. Conservazione dei monumenti in Angkor

Le millenarie rovine di Angkor mostrano i segni del tempo. Le migliaia di persone che ogni giorno le calpestano accelerano il processo di degrado con conseguenze difficili da prevenire. Per ridurre al minimo l’impatto durante la visita ad Angkor è vietato:

  • Toccare i bassorilievi
  • Sedersi sulle balaustre e sulle strutture fragili
  • Appoggiarsi sui muri e sulle strutture dei templi
  • Spostare o prendere manufatti archeologici
  • Scrivere sui muri
  • Zaini, ombrelli con punte affilate, treppiedi e tacchi alti sono sconsigliati all’interno delle templi
Bassorilievi in Angkor Wat

3. Rispettare i luoghi sacri

Come spiegato prima, Angkor è un sito spirituale attivo, dove la gente va a meditare e a pregare. E’ quindi inappropriato e considerato maleducato fare qualsiasi forma di rumore eccessivo o gridare e parlare a voce alta. Comportiamoci come se fossimo in una delle nostre chiese.

 

Una antica statua di Buddha, Bayon temple

4. Rispettare le aree riservate

Alcune zone di Angkor sono rigorosamente vietate ai visitatori. Questo sia per proteggere le aree in fase di restauro che per proteggere i visitatori da eventuali pericoli. Prestare quindi attenzione ai segnali che vietano l’ingresso.

5. Divieto di fumare e di gettare rifiuti per terra

Angkor è una “free smoke area” dal 2012. Oltre che disturbare altri visitatori c’è il concreto rischio di provocare incendi, essendo i templi sparsi nella giungla. Può sembrare superfluo ma è bene ricordare che è vietato gettare qualsiasi tipo di rifiuto per terra, ci sono cestini per la spazzatura sparsi un po’ ovunque.  Sono vietate anche le sigarette elettroniche.

6. Non acquistare souvenir dai bambini o dare denaro

La Cambogia è un paese estremamente povero e non è raro vedere bambini che vendono articoli ai turisti per strada. Acquistare dai bambini, dare loro caramelle o snack o donare denaro è potenzialmente estremamente dannoso perché li incoraggia a mendicare e a non frequentare la scuola.

Sebbene possa essere comprensibile voler aiutare i bambini poveri della Cambogia, un metodo molto più efficace sarebbe quello di donare denaro a un ente di beneficenza rispettabile che supporta l’istruzione, aiuta l’economia del paese e supporta le famiglie con programmi sociali mirati.

7. Rispettare i monaci

I monaci buddisti in Cambogia sono rispettati e riveriti. Ciò non significa che sia vietato parlare con loro, tuttavia ci sono alcune regole che devono essere seguite per garantire un’interazione rispettosa:

  • Se desideri fare una foto con un monaco, chiedi cortesemente il permesso e rispetta i desideri di quella persona se la risposta è no.
  • Le donne devono prestare particolare attenzione a non stare troppo vicino ai monaci, poiché ciò è irrispettoso per il loro stile di vita
  • Non toccare, abbracciare o appoggiare il tuo braccio sulle spalle di un monaco durante la foto o in qualsiasi altro momento.
Monaci ad Angkor Wat

8. Droni e fotografia commerciale

Se devi utilizzare attrezzature professionali per filmare o scattare foto a fini commerciali, è necessario ottenere in anticipo un permesso dalla APSARA AUTHORITY. Inoltre, l’uso di droni all’interno del Parco archeologico di Angkor è severamente vietato senza autorizzazione a pagamento scritta ottenuta in anticipo. Si rischiano multe salate e la confisca del drone.

Visita www.apsaraauthority.gov.kh per ulteriori informazioni su come ottenere i permessi. 

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